IL GIGANTE ABBANDONATO…!

Onda Lucana

6120475109_345a9a1fd9_b.jpg Immagine tratta da web

IL GIGANTE ABBANDONATO…!

Tratto da:Onda Lucana® by Gerardo Renna

Nel silenzio inebriante della campagna,
da qualche anno,
lo Zuccherificio di Argelato immobile giace,
logoro, solo e da tutti abbandonato!

Che pena!

Ora che non lavora, lento si consuma a poco a poco!

Nella solitudine che lo divora e nell’oblio ingrato….
senza un lamento e pien di ruggine il gigante si spegne!

Era uno dei più grandi e vitali d’Europa:
langue ora nel più completo abbandono!

Come api e formiche affaccendate
tutti un dì con interesse lo corteggiavan!

Un re sembrava, grande nel suo reame!

Vita da tutti i pori spruzzava e vita a tutti generoso dava!

Solo e malandato, come un vecchio stanco,
la fine ora aspetta, da tutti abbandonato!

L’umano egoismo…,
quando più non trova la sua convenienza,
tutto, ipocritamente, abbandona
e andar lascia in rovina con stolta e vile demenza!

Funo di Argelato…

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“storia morale”

Onda Lucana

the-wolf-and-the-lamb_0 Immagine tratta da :Le Favole di Fedro.

Tratto da :Onda Lucana by Ivan Larotonda

In un giorno di ordinario trascorrere di vita nella provincia lucana, già di per sé ultima delle provincie italiane, tre amici si recano al bar per il consueto rito settimanale della scommessa calcistica, figlia ed erede della mitica schedina dei migliori anni vissuti dalla nostra repubblica. I tre amici si trovano, all’ingresso del locale, uno di quei ragazzi africani che la vulgata politicamente corretta vuole identificare a forza come migranti. Il più giovane dei tre amici si intrattiene a discutere con l’africano, il quale, ad un certo punto, chiede 50 centesimi per giungere alla fatidica soglia necessaria per fare il biglietto del treno. Il più giovane dei tre amici, pur essendo disoccupato, avverte il classico rimorso di coscienza, poiché si chiede:”l’euro per la scommessa lo trovo e non posso dare a questo ragazzo i centesimi che…

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Viene dalla Svizzera la soluzione per i pastori sardi

DI MASSIMO BORDIN

micidial.it

Il latte dei pastori sardi è sottopagato, a causa della concorrenza sleale. In Svizzera la carne costa invece il 152% in più che nel resto d’Europa. Secondo voi sono più ricchi gi svizzeri, o i sardi?

Lo so, fa già ridere così. L’ultimo studio della società di servizi finanziari Credit Suisse ha rivelato che gli svizzeri hanno il patrimonio medio per adulto più alto al mondo: si attesta a 530.240 dollari (pari a 526.700 franchi). Le cose cambiano se si ragiona in termini di pil procapite o di indebitamento, ma la sostanza è quella, e cioè che gli svizzeri sono mediamente i più ricchi del mondo, mentre i sardi… no. Ora, quando si parla della ricchezza degli svizzeri ci sono di norma due linee di pensiero:

A) quella secondo la quale gli svizzeri sono ricchi perchè rappresentano un porto franco per la finanza (fuga di capitali)

e B) quella secondo la quale gli svizzeri sono calvinisti e dunque sgobbano 16 ore al giorno durante le quali fanno la cacca nel pannolino per non perdere tempo.

In entrambi i casi si tratta di fesserie.

Per quanto riguarda il segreto bancario, la Svizzera è scesa dal piedistallo da lustri: sono ben altri i paradisi fiscali dove portare i quattrini. Se invece guardiamo al dispendio di energie lavorative, fatevi un giro nei cantoni. Siamo sopra la media, ma non siamo a livello dei cinesi, ma nemmeno dei veneti, se bisogna proprio dirla tutta. Inoltre, i prodotti costano cari, specialmente quelli prodotti in loco.

E allora, quale sarà mai il segreto del benessere svizzero? Cosa potrebbe ispirare il modello svizzero ai nostri produttori?

Perchè una bistecca costa due volte di più in Svizzera rispetto a paesi confinanti come la Germania? Per l’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), la causa sta negli esorbitanti dazi doganali che la Svizzera impone sui prodotti alimentari importanti dall’estero.

Le tasse doganali sui prodotti agricoli importati erano in media del 31% nel 2016, mentre superavano il 100% per la carne, le verdure e i latticini, stando a un rapporto pubblicato nel 2017 dall’OMC. Un semplice sguardo ai menù nei ristoranti svizzeri e tedeschi conferma questa grande differenza di prezzo.

“Una bistecca di manzo del Kentucky di 200 grammi in un ristorante di Zurigo costa 37,50 franchi – scrivono su swissinfo.ch – mentre una bistecca argentina di 250 grammi in una steakhouse appena dopo il confine tedesco costa 20,90 euro, circa 23 franchi. Insomma, per una bistecca analoga, il prezzo al grammo è praticamente il doppio”.

Ma la domanda che tutti si dovrebbero porre è un’altra. Perchè lo fanno? Se, in fondo, l’economia svizzera NON dipende dall’allevamento bovino, perchè imporre dei dazi così consistenti? Dopo tutto, coi loro redditi, gli svizzeri potrebbero accedere più agevolmente alla carne. Che la Svizzera stia promuovendo in modo surrettizio il movimento vegan?

Molto più banalmente, ma efficacemente, in Svizzera hanno capito che accettare la concorrenza sleale straniera sulla carne costringerebbe gli allevatori svizzeri a chiudere i battenti nel giro di pochi anni. Questo fatto, che capirebbe chiunque non fosse infarcito di ideologia liberista, alla lunga porta all’abbandono delle fattorie e della montagna, al totale detrimento dell’ambiente svizzero, del suo paesaggio e della sua cultura.

Motivazioni semplici, cartesianamente evidenti.

E che valgono anche per la Sardegna e per tutta la Penisola italiana.

Come avranno capito anche i sassi, da noi, però, non si può fare una politica di questo tipo, perchè siamo inseriti dentro i trattati capestro dell’Unione Europea. L’istituzione di un fondo di 20 milioni di euro per sorreggere la filiera, come vorrebbe il governo in queste ore, rappresenta solo un’ennesimo, distraente ed inutile calcio al barattolo.

 

Massimo Bordin

Fonte: http://micidial.it

Link: http://micidial.it/2019/02/viene-dalla-svizzera-la-soluzione-per-i-pastori-sardi/

13.02.2019

Cos’è l’amore

Onda Lucana

Cos’è l’amore

Tratto da:Onda Lucana ®by Antonio Lanza-Pescopagano (pz)

Ti sveglierei con una carezza

accanto a te poi veglierei

una, cento, mille tenerezze

solo per me io da te vorrei.

Sul tuo seno io sognerei

mentre tu mi stai vicina

e quanto amore poi ti darei

chiedi, stringendo la mano.

Cos’è l’amore? Te lo direi

liberando ogni tuo pensiero

del mio cuore prigioniera

nella dolce quiete della sera.

Cos’è l’amore? Tu lo sai

lo trovi tu negli occhi miei

un mare che con te vorrei

attraversare e non tornare.

Intanto vivo del tuo respiro

e mi perdo negli occhi chiari

ma quando sorgerà l’aurora

parlare di noi con te vorrei.

Cos’è l’amore? Te lo direi

mentre ti sussulta il cuore

e ti sfiora leggero il vento

e non sai che è sentimento.

Tu dormi ancora, è già sera

io mi perdo nei miei pensieri

la mano trema sul tuo…

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Ndrangheta lucana: dai Basilischi alla Valle del Mercure passando per Elisa Claps (prima parte)

Onda Lucana

Tratto da:Onda Lucana® by Pino Colaiacovo 

immagine web Nicola Gratteri Procuratore della Repubblica di Catanzaro

Storicamente   la Basilicata è stata ritenuta una regione immune da fenomeni mafiosi o di grande criminalità organizzata, la sua marginalità economica e politica l’aveva  preservata per lungo tempo dall’aggressione delle organizzazioni criminali di stampo mafioso.

E’ solo negli anni novanta, con l’arrivo nella Regione della Fiat a Melfi, dei distretti industriali in provincia di Matera, degli aiuti comunitari, il turismo e… infine il petrolio che  accrescono e modificano  il ruolo  della Lucania nel panorama  nazionale, che si aprono gli appetiti delle mafie ed in particolar modo della ndrangheta.

Il primo insediamento della Ndrangheta nella nostra regione avviene negli anni novanta, nel carcere di Melfi, dove si trovano reclusi alcuni affiliati alla mafia Calabrese. Nel penitenziario Melfese vengono costituiti i primi LOCALI di ndrangheta ( è il luogo dove si svolgono le riunioni degli affiliati e…

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Dalle palle…..a quelle di neve

Onda Lucana

Petreolia la terra dai mille volti….Europa compresa

Tratto da: Onda Lucana®byAntonio MorenaIvan Larotonda

Petreolia e il mondo lucano 2018 2019 Vignetta tratta da repertorio di Onda Lucana®by©Antonio Morena 2018

Auguri a tutti i lucani, vicini e lontani. Sinistri e destrorsi, sinistrati e defenestrati. Scombussolati e trivellati.

Oh gente lucana, rada e spersa, che hai sperperato il tuo denaro al vento. Che beffa, eri da poco uscita dall’atavica miseria; le callose mani dei tuoi maggiori erano riuscite a mettere da parte dignitosi risparmi, coi quali è stata cresciuta fior di gioventù che l’abile Italia postbellica s’affretto’ a strappare alle zolle patrie per rendere grande il settentrione della Repubblica. Ma tutto-sommato la Lucania aveva ancora ricchezze, umane e materiali, per resistere al saccheggio del Nord ed il banditismo del Sud.

Purtroppo non fu previsto l’ultimo atto della tragedia post-capitalista, l’ultimo imbroglio: voler diventare europei ma, inconsapevolmente, pareggiando la ricchezza con quella africana! E con l’aggravante…

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Alcuni accenni su un popolo eroico (quinta parte)

Onda Lucana

Alcuni accenni su un popolo eroico (quinta parte)

Tratto da:Onda Lucana by Ivan Larotonda

1812-Overture Immagine tratta da web.

A questo punto a guidarci lungo gli ultimi due secoli della storia russa dovrebbe esserci, come colonna sonora, l’overture 1812 di Tchaikovsky; facile intuizione dato che gli attacchi dell’occidente, alla Russia, si intensificarono all’indomani della rivoluzione giacobina ed il conseguente terrore napoleonico sparso per tutta Europa. Le divisioni, le cesure, nei rapporti interpersonali ed anche internazionali, scavano fiumi carsici fino a provocare profonde fenditure nei terreni, a volte delle vere e proprie doline. Ecco che, applicate alla cosiddetta geopolitica, scopriamo come i frequenti sconquassi nei rapporti tra oriente ed occidente abbiano provocato fratture sempre più vaste, divaricando le distanze tra i due mondi. Dunque, alla tremenda faglia del 1055, separazione della cristianità orientale da quella latina, è susseguita quella culturale nei secoli del rinascimento italiano, il quale, sebbene fortemente condizionato proprio dall’elemento…

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AC/DC

AC/DC – Back In Black (Official Music Video)

AC/DC Official

Pubblicato il 7 nov 2012

ISCRITTO 4,5 MLN

Strap yourself in for the most thundering AC/DC tracks! Listen to the playlist now: https://ACDC.lnk.to/AreYouReadyYA!bib Back in Black Buy/Listen – https://lnk.to/backinblack!bib About the album: Back in Black is the seventh studio album by Australian rock band AC/DC. Produced by Robert John “Mutt” Lange, the album was released on 25 July 1980 by Albert Productions and Atlantic Records. Their sixth international release, Back in Black was an unprecedented success: it has sold an estimated 50 million copies worldwide. Its enormous sales figures have made it the second-highest-selling album in history. The band supportedthe album with a yearlong world tour, cementing them among the most popular music acts of the early 1980s. Follow AC/DC: Spotify – https://lnk.to/backinblackSI!bib Facebook – https://lnk.to/backinblackFI!bib Twitter – https://lnk.to/backinblackTI!bib Instagram – https://lnk.to/backinblackII!bib Website – https://lnk.to/backinblackWI!bib


by Revolver Boots

Trimetilbenzene nell’acqua della diga di Senise: dal lago al rubinetto di Policoro, il lungo viaggio dell’additivo petrolifero — Punto eBasta

Onda Lucana

IMG-20181213-WA0008 punto di prelievo del campione – dicembre 2018. Siamo a circa 200 metri in linea d’aria dal muro invaso ove nel 2018 documentammo l’anomala macchia rossa.

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Putin parla a Macron della campagna anti-russa in corso in Ucraina — Sputnik Italia – Ultime Notizie, Fatti e Analisi: foto, video, infografica

Il presidente Vladimir Putin, nel corso di una conversazione telefonica, ha attirato l’attenzione del suo omologo francese Emmanuel Macron sulla campagna anti-russa in corso in Ucraina per le prossime elezioni, dice il servizio stampa del Cremlino.

via Putin parla a Macron della campagna anti-russa in corso in Ucraina — Sputnik Italia – Ultime Notizie, Fatti e Analisi: foto, video, infografica

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